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Corpo-Mente-Spirito e delle energie a loro assegnate.

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DISSERO: “SIAMO CIECHI ANCHE NOI?”


Ritiro di Quaresima con Sr. Katia Roncalli

Vedere….la Chiesa!
Per riflettere sul continuo rinnovamento dei nostri contesti ecclesiali

UNITA’ PASTORALE DI NOVELLARA – DOMENICA 26 MARZO

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MEDJUGORJE: LA MADONNA CONTESA

Questo è il comunicato stampa, che stringato non mi pare, divulgato da Radio Vaticana. La cosa più strana è perché nel comunicato sono state date tante chiarificazioni. Il compito dell’arcivescovo polacco Hoser è più volte specificato dal direttore Burke: “esclusivamente pastorale”, “acquisire la situazione pastorale”, “attenzione ai pellegrini”. Ho sempre pensato che il pastore di una diocesi è il proprio vescovo che, attraverso il clero, i parroci, le commissioni pastorali diocesane, si occupa di comprendere le esigenze dei fedeli e mettere in atto una “pastorale” per soddisfare quelle esigenze. “I vescovi, cui è affidato l’incarico di reggere la Chiesa di Dio, devono insieme con i loro preti predicare il messaggio di Cristo in modo tale che tutte le attività terrene dei fedeli siano pervase dalla luce del Vangelo.

Inoltre i pastori tutti ricordino che essi con la loro quotidiana condotta e con la loro sollecitudine mostrano al mondo un volto della Chiesa. “Così raccomandava il Concilio Vaticano II nel documento pastorale Gaudium et spes. Certamente non si dubita sulle capacità di monsignor Hoser che ha precedenti sul campo e che ha ricoperto la presidenza della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, e ora ne è consultore.

Evidentemente il portavoce vaticano prevedeva che per qualcuno quelle chiarificazioni avrebbero dovuto servire e che probabilmente nei vertici della Santa Sede se ne era discusso. Fatto si è che il vescovo “pastore” della diocesi di Mostar-Duvno monsignor Ratko Peric, in cui è situata la parrocchia di Medjugorje, quindici giorni dopo la decisione di papa Francesco, il 26 febbraio 2017 da alla stampa un lunghissimo articolo dal titolo  “Le «apparizioni» dei primi sette giorni a Medjugorje” nel quale esprime non solo la sua contrarietà alle apparizioni mariane, ma dicendo che queste erano una montatura fin dall’inizio. Le tesi del vescovo di Mostar-Duvno erano già note e pubblicate da tempo ed erano state inviate alla Commissione di Indagine vaticana su Medjugorje presieduto per quattro anni dal cardinale Camillo Ruini, istituita nel 2010 da Benedetto XVI. “Un’indagine molto accurata, – aveva dichiarato il cardinal Ruini al Corriere della sera- un’inchiesta completa: abbiamo potuto guardare tutto, mandato persone che esaminassero le cose in concreto sul territorio. Io non so quale sarà il giudizio conclusivo. Noi abbiamo fatto solo una proposta articolata, dopodiché sarà la Congregazione per la Dottrina della Fede a prendere le decisioni che poi saranno presentate al Papa: l’ultima parola, com’è naturale, sarà quella del Santo Padre”.

Se il cardinal Ruini afferma che alla Congregazione per la Dottrina della fede è stata invita “una proposta articolata”, e data la reazione del vescovo Peric, si può ipotizzare, senza sbagliare di molto, che la commissione abbia preso in considerazione la presenza di vere apparizioni mariane almeno per un certo periodo iniziale, probabilmente quello dal 1981 al 1986/88. Mi sembra anche evidente che il vescovo di Mostar possa conoscere le conclusioni della commissione, in quanto alcuni membri sono suoi amici (come il cardinal Puljić, vescovo di Sarajevo, il dott. Topić, docente di Teologia Fondamentale a Sarajevo). Mi chiedo che bisogno aveva il vescovo Peric di ribadire le sue convinzioni sulle apparizioni di Medjugorje se già le aveva diffusamente pubblicate e consegnate ufficialmente al Vaticano? Perché la Santa Sede invia un prelato a studiare le esigenze dei pellegrini e “suggerire eventuali iniziative pastorali”? È sufficientemente chiaro che tra la parrocchia del santuario mariano retto dai francescani e il vescovo titolate di Mostar-Duvno non ci sia molta comunicazione o, per dirla più palesemente, non scorra buon sangue.

Ecco allora credibile l’altra mossa del Vaticano: togliere Medjugorje dalla diocesi di Mostar. La notizia, che girava da tempo negli ambienti vaticani, è stata ripresa dal quotidiano di Zagabria Vecernji List che, utilizzando le rivelazioni di una fonte anonima, afferma che la parrocchia di Medjugorje otterrebbe lo status di luogo di preghiera (alla Regina della Pace!) e affidata a un amministratore apostolico nominato dalla Santa Sede e quindi tolta dalla giurisdizione del vescovo di Mostar-Duvno, mons. Ratko Peric!

Resta però irrisolto il problema della veridicità delle apparizioni mariane.

veggenti e slavko02Mi permetto di fare alcune considerazioni senza pretesa di risolvere il dilemma. Nel 1984 si potevano leggere articoli di giornali e riviste in cui si spiegava come alcuni veggenti fossero stati sottoposti ad analisi scientifiche (test oculari, elettroencefalogrammi, elettrocardiogrammi …) condotti da una équipe dell’Università francese di Montpellier, e che i risultati di dette analisi escludevano anomalie psicologiche e patologiche (epilessia, sogni, allucinazioni …). Nel 1985 le analisi e i risultati furono descritti e pubblicati nel libro “Studi medici e scientifici sulle apparizioni di Medjugorje”, a firma dell’eminente mariologo padre René Laurentin e del professore all’Università di Montepellier Henry Joyeux. Indubbiamente le suddette osservazioni scientifiche non sono il supporto definitivo alla veridicità dell’apparizione, anche perché chi è abituato a studiare questi fenomeni sa che ogni uomo di scienza o giornalista che si avvicina a un veggente pretende di essere lui di fare analisi, replicando sofferenze e disagi al veggente stesso. Nello stesso periodo 1983/85 inizia la consegna, da parte della Madonna, di segreti. Senza specificare quanti e a chi, mi sembra che tale circostanza non debba essere dimenticata ne tanto meno sottovalutata. In questo periodo gli stessi messaggi pubblici sono di un tenore diverso, apprensivo e ricalcano, con toni più attenuati, le preoccupazioni della Madonna apparsa a La Salette. “E’ giunta l’ora in cui a Satana è consentito di agire con tutte le sue forze e la sua potenza. L’ora presente è l’ora di Satana!” (10 febbraio 1983). “Il mondo di oggi vive in mezzo a forti tensioni e cammina sull’orlo di una catastrofe. Può essere salvato solo se troverà la pace. Ma la pace potrà averla soltanto ritornando a Dio.” (15 febbraio 1983). “Il mio Cuore brucia d’amore per voi. La sola parola che desidero dire al mondo è questa: conversione, conversione! Fatelo sapere a tutti i miei figli. Chiedo solo conversione. Nessuna pena, nessuna sofferenza mi è di troppo pur di salvarvi. Vi prego soltanto di convertirvi! Pregherò mio figlio Gesù di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi! Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi! Rinunciate a tutto! Fate penitenza! Ecco, qui c’è tutto ciò che desidero dirvi: convertitevi! Portate il mio ringraziamento a tutti i miei figli che hanno pregato e digiunato. Io presento tutto al mio divin figlio per ottenere che egli mitighi la sua giustizia nei confronti dell’umanità peccatrice.” (25 aprile 1983).

E i segreti? Entro il 1985 tutti i veggenti hanno ricevuto dei segreti: Mirjana, Ivanka e Jakov affermano di essere portatori di dieci segreti, mentre Marija, Ivan e Vicka dicono di sapere nove. Addirittura Mirjana avrebbe ricevuto dalla Madonna uno strano foglietto, con scritto i dieci segreti, che sarebbe leggibile solo da lei e, avendolo mostrato ad un cugino in Svizzera non sarebbe riuscito né a leggerlo né a identificarne la composizione. Interrogata da padre Laurentin del perché l’avesse mostrato al cugino e non ai frati della parrocchia, non ha risposto né lei né i padri. Tutto questo farebbe supporre che al Vaticano i segreti non siano stati inviati. Mi ha fatto pensare però in un inserto de “La repubblica” di molti anni fa che, presentando il libro (di cui non ricordo il titolo) di due generali italiani sulla sanguinosa guerra Bosniaca (siamo già nel 1992/94), si faceva notare che i confini delle curie vescovili cattoliche della ex Jugoslavia erano state cambiate prima che scoppiasse la guerra civile, senza però fare nessun riferimento a Medjugorje. Non penso che al Vaticano manchino seri consulenti di geopolitica, però è strana la sistemazione geografica delle curie cinque o sei anni prima della feroce guerra civile nella Bosnia Erzegovina. Ma se i segreti non parlavano della guerra che stava per scoppiare, di quale avvenimento o avvenimenti parlavano? La stessa domanda venne fatta a Vicka da un frate francescano giornalista (già eravamo nel 1992 in piena guerra civile): “Se si dice che la Vergine non ha menzionato questa guerra proprio nei segreti, allora, che cosa stiamo aspettando?” Vicka rispose: “Ti sei appena dato la risposta alla tua domanda”. Se la risposta di Vicka è sincera si suppone che i messaggi parlano di gravi avvenimenti che ricadranno sugli uomini; moltissimi osservatori (Antonio Socci, padre Livio Fanzaga, Paolo Brosio …) hanno ipotizzato l’inizio “degli ultimi tempi”. Tale ipotesi è rafforzata anche da alcuni messaggi ricevuti da Mirjana: “Angelo mio, prega per i non credenti. La gente si strapperà i capelli, il fratello supplicherà il fratello, maledirà la sua vita passata, vissuta senza Dio. Si pentiranno, ma sarà troppo tardi. Ora è il tempo della conversione, dopo che sono passati quattro anni da quando vi esorto. Pregate per loro. (Agosto 1985)”. “Abbiamo pregato con Lei per i deboli, per gli infelici, per gli abbandonati. Dopo la preghiera, ci ha benedetto. Poi mi ha fatto vedere, come in un film, la realizzazione del primo segreto. La terra era desolata. «lo sconvolgimento di una regione del mondo», ha precisato. Io ho pianto.

– Perché così presto? ho chiesto.

– Nel mondo ci sono troppi peccati. Che fare se non mi aiuti? Ricordatevi che io vi amo.

– Come può Dio avere il cuore così duro?

– Dio non ha il cuore duro. Guardati attorno e vedi cosa fanno gli uomini, e allora non dirai più che Dio ha il cuore duro. (Ottobre 1985)”.

Proprio dopo la consegna dei cosiddetti segreti cominciano le vere “stranezze” di tutta questa faccenda. Vorrei precisare che le considerazioni che seguiranno nulla hanno a che fare con la fede dei pellegrini e gli eventuali fatti miracolosi che ne conseguono. In uno scambio epistolare con padre Stefano De Fiores, mariologo di fama internazionale, venuto a mancare alcuni anni fa, egli suggeriva, aldilà della veridicità delle apparizioni, che esse rappresentavano sia un segno dei tempi, di cui parla Gesù nei Vangeli, sia il segno del bisogno di questa umanità di riavvicinarsi a Cristo Signore soprattutto, sottolineava, attraverso il grande incremento di folla verso il sacramento dell’eucaristia. Senza scostarmi affatto dal pensiero del compianto sacerdote, credo sia necessario evidenziare alcuni fatti.

Dal 1990, circa, i messaggi cominciano a cambiare connotazione spirituale. La raccomandazione alla conversione sembra passare in second’ordine rispetto alla necessità di pregare: la preghiera, il rosario, la santa messa riducono i messaggi mariani a esortazioni “parrocchiali”. Padre Gabriele Amorth così intervenne su “L’Eco di Medjugorje”: “Anche se le autorità ecclesiastiche si pronunciassero a favore (delle apparizioni), resterebbe aperto il problema del discernimento che le stesse autorità farebbero sui messaggi. Non c’è dubbio che i primi messaggi, quelli più significativi e caratterizzanti, hanno un’importanza nettamente maggiore rispetto ai messaggi successivi.” I veggenti, nonostante siano stati investiti dal carico ingente di avere messaggi per l’intera umanità, si rinchiudono in una specie di auto appagamento. Come dicevo circa un mese fa (vedi scritto “Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini”), i veggenti sono persone segnate nello spirito, è un sigillo di appartenenza al Santo Spirito che ha dato loro la possibilità di entrare, vedere e ascoltare nel “regno dello Spirito”, e a quel regno apparterranno per l’eternità. Non si capisce quindi la somma indifferenza dei veggenti di Medjugorje sull’annunciare l’avvenimento che tutti i cristiani stanno attendendo (o per lo meno dovrebbero aspettare): il Ritorno di Cristo Giudice. Parlare del Ritorno, per altro ordinato dallo stesso Gesù (“Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.” Matteo 28, 19 – 20), non significa rivelare segreti, ma fare il proprio dovere di veggente, di segnato, di servo fedele.

I veggenti di Medjugorje, pur avendo avuto la grazia del discernimento verso tutti gli avvenimenti degli uomini, di vedere e capire i mali del mondo, di poter soffrire con chi soffre, di morire nell’anima con i milioni di bimbi che muoiono ogni giorno, di patire con le migliaia di donne che patiscono violenze, invece vivono una vita borghese che per nulla assomiglia a quella dei veggenti del passato. Questo non vuol dire che tutti coloro che sono protagonisti di apparizioni debbano farsi monache o frati; anche nel matrimonio si può trascorrere una vita di esemplarità cristiana. Già padre Laurentin, negli anni 90, aveva notato certe anomalie: “Marija è passata dalla famiglia più povera tra i veggenti a condizioni di ricchezza che l’hanno portata a una cultura ben diversa e a una vita facile e brillante” (“Eco di Medjugorje”); “ Ivan ha ora una bella casa nuova, che gli permetterà di vivere ospitando pellegrini. Questa è già la fonte di reddito per Mirjana, Ivanka, Vicka e presto Jakov.” (Dernières nouvelles de Medjugorje); sul settimanale Panorama, Ignazio Ingrao scrive: “Marija Pavlovic vive a Monza con il marito Paolo Lunetti e quattro figli maschi, ma a Medjugorje ha aperto l’hotel Magnificat. Formalmente è una “casa di accoglienza”, in pratica un quattro stelle arredato con eleganza e con 54 camere, tutte con bagno.”

Nel 1992, nella sponda dell’Adriatico opposta a Medjugorje, a Gimigliano, paesino sulle alture sopra Ascoli Piceno, la Madonna appariva a una donna di nome Rosina. Mentre i Bombardieri della Nato, con un rombo sordo di morte sorvolavano radenti il mare a portar distruzione sulle città slave, mentre a Medjugorje i veggenti leggevano il messaggio ricevuto (Figli cari! Anche questa sera vostra madre desidera invitarvi tutti a pregare specialmente in questi tempi in cui Satana cerca di agire attraverso delle piccole cose. Perciò, figli cari, pregate! Satana è forte e vuole intralciare il mio piano di pace fino a distruggerlo. 2 Ottobre 1992), a Gimigliano la Madonna si raccomandava a Rosina “Figlia mia prega, prega per la Jugoslavia! Satana è entrato nel cuore dei capi che si stanno distruggendo. Ci sarà ancora tanto da soffrire per l’orgoglio e l’odio che esiste tra i fratelli. L’odio è tanto grande che si uccidono come maiali: è proprio una carneficina. Sì, figlia, solo il mio lembo di terra è salvo!” (10 ottobre 1992)

Sono messaggi diversi, ma non è possibile che è un’altra Madonna! Sono i contattati, i veggenti, che non riescono più a sintonizzarsi. Direbbe qualcuno che la Madonna non appare più. Io affermo invece che “quando ci sono due o più persone in nome” di Gesù, e a Medjugorje che ne sono a migliaia, lì Gesù è presente, cosa che Cristo stesso ha affermato. Dove è presente il Cristo Signore lì c’è anche sua Madre, la Madre di Dio, ma bisogna saperla ascoltare! La Regina della Pace era lì quando i veggenti erano ragazzini, era lì quando ha dato messaggi per l’umanità, era lì durante la guerra ed è ancora lì venerata, pregata e, per molti, fonte di conversione e sprone per azioni di pace, amore e giustizia. Cosa deciderà il papa su tutta questa faccenda? Forse prenderà una decisione che non accontenterà nessuno in modo tale che tutti i contendenti possano cadere in piedi, e la Madonna continuerà a essere contesa. “Si può dire con certezza morale – rivela al giornale Avvenire padre Perrella, teologo e membro della Commissione di Indagine – che il fatto consta di soprannaturalità. Oppure che esso è frutto di dolo e quindi non viene da Dio. Ma ha anche una terza possibilità che non è prevista nelle disposizioni della Santa Sede ma è stata contemplata dai teologi: la Commissione non si dichiara né per il sì, né per il no, ma attesta che al momento non è evidente in modo eclatante un’apparizione soprannaturale”.

di Flavio Ciucani

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Viaggio a Medjugorje, prenota il tuo pellegrinaggio

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Ciao a tutti, siamo tutti invitati alla festa del 02 FEBBRAIO 2017 giorno in cui si festeggia la “PRESENTAZIONE DI GESU’ AL TEMPIO“,  il mistero del rosario al quale è dedicato la nostra Casa. Nel volantino trovate gli orari.
Vi aspettiamo!!!
Tutti noi della Casa della Carità

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I 10 segreti di Medjugorje

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Messaggio del 14 aprile 1982
Dovete sapere che Satana esiste. Egli un giorno si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l’intenzione di distruggerla. Dio hapermesso a Satana di mettere la C hiesa alla prova per un secolo ma ha aggiunto: Non la distruggerai!: Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di Satana ma, quando saranno realizzati i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto. Gia ora egli comincia a perdere il suo potere e perciò è diventato ancora più aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie anche tra le anime consacrate, causa ossessioni, provoca omicidi. Proteggetevi dunque con il digiuno e la preghiera, soprattutto con la preghiera comunitaria. Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case. E riprendete l’uso dell’acqua benedetta!

Messaggio del 23 dicembre 1982
Tutti i segreti che ho confidato si realizzeranno e anche il segnovisibile si manifesterà Ma non aspettate questo segno persoddisfare la vostra curiosità. Questo, prima del segno visibile, è un tempo di grazia per i credenti. Percio’ convertitevi e approfondite la vostra fede! Quando verrà il segno visibile, per molti sarà già troppo tardi.

Messaggio del 7 maggio 1985
«Cara figlia mia (Ivanka), oggi è il nostro ultimo incontro. Non essere triste, perché io verrò a farti visita in occasione di tutti gli anniversari, tranne il prossimo. Figlia mia, non pensare di aver commesso qualche errore e che per questo motivo non verrò più a farti visita. Non hai fatto nulla. Tu hai accolto con tutto il cuore e realizzato i piani che mio Figlio e io avevamo. Sii felice, perché io sono tua Madre, che ti ama con tutto il cuore. Ivanka, grazie per aver risposto alla chiamata di mio Figlio e per essere stata così perseverante come Lui si aspettava. Figlia, di’ ai tuoi amici che mio Figlio e io saremo sempre con loro quando ci cercheranno e invocheranno. Quello che ti ho detto in questi anni a proposito dei segreti non rivelarlo a nessuno, fino a quando io non te lo dirò.
Ivanka, la grazia che tu e i tuoi fratelli avete ricevuto non l’ha ricevuta nessuno fino a ora in terra».

Messaggio del 28 gennaio 1987
Miei cari figli! Sono venuta da voi per condurvi alla purezza dell’anima e, quindi, verso Dio. Ma come mi avete accolto? All’inizio senza credere, con paura e sfiducia verso i ragazzi che ho scelto.
Poi una maggioranza di voi mi ha accolto nel suo cuore e ha incominciato a mettere in pratica le mie richieste materne. Ma purtroppo questo non è durato a lungo. In qualunque luogo io vada, e con me mio Figlio, là mi raggiunge anche Satana. Voi avete permesso, senza accorgervene, che prendesse il sopravvento in voi, che vi dominasse. Alcune volte capite che qualche vostro gesto non è permesso da Dio, ma rapidamente soffocate questo sentimento.
Non cedete, figli miei! Asciugate dal mio volto le lacrime che verso osservando quello che fate. Guardatevi intorno! Trovate il tempo per accostarvi a Dio in chiesa. Venite nella casa del Padre vostro.
Trovate il tempo per riunirvi in famiglia e supplicare grazia da Dio.
Ricordatevi dei vostri morti, date loro gioia con la celebrazione della Messa. Non guardate con disprezzo il povero che vi supplica per una crosta di pane. Non cacciatelo dalla vostra mensa piena.
Aiutatelo, ed anche Dio aiuterà voi. Forse la benedizione che il povero vi dà come ringraziamento, si realizza, forse Dio lo ascolta.
Voi, figli miei, avete dimenticato tutto questo. E in ciò ha contribuito anche Satana. Non cedete! Pregate con me! Non ingannatevi pensando: “Io sono buono, ma il fratello che mi sta accanto non vale nulla”. Non sareste nel giusto. Io, come vostra madre, vi amo e perciò vi ammonisco. Qui ci sono dei segreti, figli miei! Non si sa di che si tratta, ma quando lo si verrà a sapere, sarà tardi! Ritornate alla preghiera! Nulla è più importante di essa.
Vorrei che il Signore mi permettesse di chiarirvi almeno in parte i segreti; ma sono già troppe le grazie che vi offre. Pensate a quanto voi offrite a Lui. Quando avete rinunciato l’ultima volta a qualche cosa per il Signore? Non voglio rimproverarvi ulteriormente.
Desidero invece invitarvi ancora una volta alla preghiera, al digiuno, alla penitenza. Se col digiuno desiderate ottenere una grazia da Dio, che nessuno sappia che digiunate. Se con un dono ad un povero, desiderate ottenere una grazia da Dio, che nessuno lo sappia all’infuori di voi e del Signore. Ascoltatemi, figli miei e riflettete in preghiera su questi miei richiami!

Messaggio del 25 agosto 1991
Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera, adesso come mai prima, quando il mio piano ha cominciato a realizzarsi. Satana è forte e desidera bloccare i progetti della pace e della gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte nelle sue decisioni. Perciò vi invito, cari figli, a pregare e digiunare ancora più fortemente. Vi invito alla rinuncia durante nove giorni, affinché con il vostro aiuto sia realizzato tutto quello che voglio realizzare attraverso i segreti che ho iniziato a Fatima. Vi invito, cari figli, a comprendere l’importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Desidero salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Perciò preghiamo affinché tutto quello che ho cominciato sia realizzato completamente. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Padre Slavko: Riflessioni sul senso dei segreti- Eco di Maria nr.178
La Madonna rimane fedele alle promesse fatte ai veggenti. Ha detto che apparirà loro fino alla fine della loro vita, cioè Ella non appare più a tutti ogni giorno, ma ad alcuni tutti i giorni e ad altri una volta l’anno. Ovviamente la Madonna vuole rimanere direttamente in contatto e questo è in ogni caso un grande dono per i veggenti ed anche per tutti noi.
II ritmo nelle apparizioni
Con le apparizioni si riesce a capire cosa significhi: “Emmanuel, il Dio con noi”. E anche Maria, in quanto Madre dell’Emmanuel e Madre nostra, è sempre presente tra noi. Alcuni che si chiedono “perché le apparizioni quotidiane?”.
Predicano, d’altro canto, che Dio è sempre con noi e che la Madonna ci accompagna sempre. Ma quando a Medjugorje sono iniziate le apparizioni quotidiane costoro hanno detto che era impossibile. Le apparizioni annuali a Mirjana, Ivanka e Jakov sono distribuite in modo tale che ci ricordiamo sempre della madre Maria. Non sappiamo cosa accadrà quando le apparizioni quotidiane cesseranno anche per Marija, Vicka e Ivan e quando essi avranno le apparizioni annuali. Ma già ora le apparizioni annuali sono ben distribuite in tutto l’arco dell’anno, in cui ci ricordiamo sempre della Madonna: a marzo ha l’apparizione annuale Mirjana, per l’anniversario a giugno Ivanka ed a Natale Jakov. Quando cesseranno le apparizioni quotidiane anche per gli altri tre veggenti, presumo che la Madonna apparirà all’incirca ogni due mesi. Ciò sarà molto bello perché, anche dopo la fine delle apparizioni quotidiane, la Madonna sarà spesso con noi. La Madonna rimane dunque in contatto con noi e tutto procede lungo la stessa direzione. All’inizio ha cominciato a darci i messaggi ad intervalli molto brevi; poi, dall’1 marzo 1984 ogni giovedì. Poi il ritmo è cambiato e, dall’1 gennaio 1987 fino ad oggi, dà il messaggio ogni 25 del mese. Cessando le apparizioni quotidiane di Mirjana, Ivanka e Jakov è emersa una nuova struttura, una nuova scuola ed un nuovo ritmo; dobbiamo riconoscerlo ed accettarlocome tale.
II senso dei segreti
Ho parlato con teologi e con molti esperti di apparizioni, mapersonalmente non ho trovato alcuna spiegazione teologica sul perché ci siano i segreti. Qualcuno ha detto una volta che forse la Madonna vorrebbe dirci che non sappiamo tutto, che dobbiamo essere umili. Perché dunque i segreti e qual è la giusta spiegazione? Spesso mi sono chiesto personalmente: A cosa mi serve sapere, ad esempio, che a Fatima ci sono tre segreti, di cui si discute molto? Ed inoltre, a cosa mi serve sapere che la Madonna ha detto qualcosa ai veggenti di Medjugorje che io non conosco? Per me e per noi la cosa più importante è sapere ciò che già so di tutto quello che ha detto! Per me la cosa più importante è che Lei ha detto: “Il Dio con noi! Pregate, convertitevi, Dio vi donerà la pace”! Al contrario, come sarà la fine del mondo lo sa solo Dio e noi uomini non dovremmo preoccuparci o crearci problemi. Ci sono persone che non appena sentono parlare di apparizioni, ricordano subito delle catastrofi. Ma ciò significherebbe che Maria è solo colei che annuncia catastrofi. Questa è un’interpretazione sbagliata, una comprensione errata. La madre Maria viene dai suoi figli quando sa che è necessario per loro. Accettando i segreti ho notato che in molti si desta una certa curiosità che li aiuta ad accogliere il cammino con Maria ed in quel momento i segreti sono dimenticati.
Sono sempre in meno a chiedere che cosa siano i segreti. Non appena ci si incammina, la strada da seguire è l’unica cosa importante.
Pedagogia materna
Per me stesso è la pedagogia materna emersa con le apparizioni ciò che riesco ad accettare più di ogni altra cosa. Ogni madre potrebbe ad esempio dire al proprio figlio: se sarai bravo durante la settimana, ci sarà una sorpresa per te domenica. Ogni bambino è curioso e vorrebbe conoscere subito la sorpresa della mamma. Ma la mamma vuole innanzitutto che il figlio sia buono ed ubbidiente e per questo gli dà un certo intervallo di tempo dopo il quale lo ricompenserà. Se il figlio non sarà bravo, allora non ci sarà nessuna sorpresa ed il bimbo forse dirà che la mamma ha mentito. Ma la mamma voleva solo indicare una strada e chi attende solo la sorpresa, ma non accetta la strada, non potrà mai capire che tutto era vero. Per quanto riguarda i segreti che la Madonna ha affidato ai veggenti di Medjugorje, può accadere che essi non debbano conoscere il loro contenuto al 100%. Nella Bibbia il profeta Ezechiele parla di un grande banchetto che Dio prepara per tutti i popoli di Sion: tutti verranno e potranno prendere senza pagare. Se qualcuno avesse avuto la possibilità di chiedere al profeta Ezechiele se si trattava di quel Sion che hanno conosciuto, sicuramente avrebbe detto che si trattava proprio di quello. Ma Sion anche oggi è ancora un deserto. La profezia è risultata giusta, ma vediamo che lì non c’è alcun banchetto, ma Gesù nel Tabernacolo è questa nuova Sion. L’Eucaristia in tutto il mondo è il Sion dove gli uomini giungono per partecipare al banchetto che Dio ha preparato per tutti noi.
La giusta preparazione Relativamente ai segreti è senz’altro meglio non voler indovinare qualcosa, poiché non se ne ricava nulla. È meglio recitare un Rosario in più, piuttosto che parlare dei segreti. Attendendo con impazienza la rivelazione dei segreti, se potremo prepararci o se ci raggiungeranno, dobbiamo tenere conto che non si tratta del nostro egoismo. Ogni giorno ci sono catastrofi, inondazioni, terremoti, guerre, ma finché non ne sono personalmente coinvolto, il problema per me non è una catastrofe. Solo quando accade una catastrofe a me personalmente, allora dico: Ma cosa mi accade?
Aspettare che qualcosa accada o che io sia pronto equivale alla domanda che lo studente si pone continuamente: Quando sarà l’esame, in che giorno? Quando sarà il mio turno? Il professore sarà ben disposto? È come se lo studente non studiasse e non si preparasse all’esame, nonostante esso sia imminente, ma si concentrasse sempre e solo sui “segreti” a lui sconosciuti. Anche noi quindi dobbiamo fare ciò che possiamo ed i segreti non saranno per noi un problema.

I SEGRETI DI MEDJUGORJE Intervista a Padre Petar Ljubicic (Intervista tratta dalla “Rivista Medjugorje”, N° 70, II trim. 2007)

• Padre Petar, la veggente Mirjana ha scelto Lei per rivelare i segreti che la Madonna le ha affidato. Se ne sente onorato o ne ha paura?
Quando una sera di circa 25 anni fa, a Medjugorje, ho sentito che Mirjana mi aveva scelto per rivelare i segreti, all’inizio ho creduto ad uno scherzo. Dissi che era una cosa molto seria su cui non si è soliti scherzare. Ma poi ho continuato a pensarci. Mi chiedevo: Può essere realmente vero? Tutto questo non mi lasciava indifferente.
Per me era strano immaginare il motivo per cui Mirjana dovesse scegliere proprio me. Lo consideravo un grande onore, ma anche una grande responsabilità Non riesco a spiegare perché, ma non avevo paura. Quando poi ho incontrato Mirjana, lei mi ha chiesto: “Sai che quando verrà il momento sarai tu a rivelare i segreti?”. Un pensiero mi attraversò la mente: “Ma ti sembra possibile?”. Mi riesce difficile trovare le parole adatte per esprimere le mie sensazioni in quel momento. So solo che fui attraversato da una sensazione di felicita e di sicurezza.
• Che cosa ci può dire dei segreti e del loro contenuto? Che messaggio racchiudono? Quando saranno svelati?
I segreti, come dice la parola, sono segreti. Non sappiamo nulla del loro contenuto. Si può solo dire che i segreti riguardano avvenimenti che accadranno in un determinato luogo e in un determinato tempo. Ma che cosa succederà, non lo sappiamo.
Quindi non dovremmo neanche almanaccare su questo. Dovremmo considerare l’esistenza di questi segreti come un aiuto per noi, affinché prendiamo seriamente la vita che Dio ci ha donato e sfruttiamo il tempo per la nostra salvezza e per la salvezza della nostra anima. Questo significa per noi vivere in modo tale da poterne rendere conto davanti a Dio in qualsiasi momento. Se viviamo così, siamo sempre pronti ad incontrare Dio e ad andare dinanzi a Lui. Per questo non dobbiamo neanche avere paura della rivelazione dei segreti e non è necessario interrogarsi sul “quando”.
• Lei rivelerà tutti e dieci i segreti. Ci può dire come lo farà?
La Madonna ha promesso di lasciare un segno visibile e duraturo. Quale segreto sarà?
Quando verrà il momento di rivelare il primo segreto, dieci giorniprima Mirjana mi consegnerà una specie di pergamena, di dimensioni di un A4, sulla quale saranno elencati in dettaglio tutti segreti. Quindi leggerò il primo segreto e scoprirò che cosa accadrà dopo 10 giorni. Ora il mio compito sarà di pregare e digiunare per sette giorni. Dopo questi sette giorni mi sarà possibile divulgare tale informazione. Dovrò annunciare di che si tratta e quando e dove accadrà. Parlando con me, Mirjana ha messo in evidenza che i primi due segreti riguardano Medjugorje. Contengono un’ammonizione e un importante avvertimento destinati ai fedeli della parrocchia di Medjugorje. Se questi due segreti si avvereranno, ognuno saprà che i veggenti hanno detto la verità e dovremo qualificare le apparizioni come autentiche. Il terzo segreto sarà un segno visibile sulla collina delle apparizioni, il Podbrdo. Tutti coloro che hanno creduto nelle apparizioni e su di esse hanno orientato la loro vita, ne gioiranno molto. Ma per tutti gli uomini sarà un segno di conversione. Non dobbiamo dimenticare che questo tempo è un tempo di conversione e di preghiera. È un tempo di purificazione spirituale e un tempo di scelta gioiosa di Dio.
Perciò vorrei sottolineare ancora una volta che non dobbiamo aspettare a convertirci. Se per esempio aspettiamo prima il segno, per noi potrebbe essere troppo tardi.
• Che cosa accadrà, secondo Lei, dopo la rivelazione dei primi tre segreti? Che cosa ne scaturirà per Medjugorje?
Come ho già detto, queste apparizioni ci aiutano a capire che ogni momento della nostra vita è importante. Lo dobbiamo vivere in totale dedizione a Dio e benedirlo con la nostra preghiera. Questo significa scegliere sempre Dio. Così porteremo più facilmente il peso della vita. Penso che la rivelazione dei segreti ci aiuterà tutti a diventare più seri e più consapevoli delle nostre responsabilità.
Sicuramente ci saranno segni eccezionali, straordinari, e grandi conversioni. Tutte le conversioni e tutte le guarigioni corporee e spirituali che si sono verificate tino ad oggi sono la dimostrazione che il Cielo si è aperto su Medjugorje e la Regina della Pace è venuta da noi. La rivelazione dei segreti sarà per lutti un grande conforto e una grande gioia. Soprattutto saranno felici quelli che hanno creduto e si sono sforzati di vivere secondo il Vangelo di Gesù Cristo. È un dato di fatto che ogni anno migliaia e migliaia di pellegrini vengono a Medjugorje. Quando inizierà la divulgazione dei segreti, sicuramente verranno ancora più persone; probabilmente anche quelle che finora non hanno dimostrato alcun interesse. In ogni caso il futuro di Medjugorje sarà positivo. Diventerà ancora di più una calamita spirituale.
• Sconvolgenti conversioni e straordinaria guarigioni sono la dimostrazione che le apparizioni sano autentiche. La rivelazione dei segreti sarà determinante per il riconoscimento ecclesiastico?
Secondo la mia più profonda convinzione, a Medjugorje ci sono prove sufficienti e valide per l’autenticità delle apparizioni. Lei ha appena parlato di conversioni e guarigioni. Per un riconoscimento, oltre a diverse altre circostanze, sono sufficienti già due guarigioni straordinarie che siano scientificamente documentate. Finora a Medjugorje possiamo enumerare centinaia di guarigioni. Un medicodi Milano ha già pubblicato tre libri su queste guarigioni. Ho descritto le mie esperienze personali con i tanti pellegrini di Medjugorje nei libri “La chiamata della Regina della Pace” e “Questo è il tempo della grazia”. Intanto, da oltre dieci anni, vivo all’estero e incontro persone che mi testimoniano come non potrebbero più immaginare la loro vita senza la Regina della Pace. Parlano di indescrivibili giorni di grazia a Medjugorje. Alcuni, che sortivano di malattie inguaribili, sono stati guariti. Questa è una prova che a Medjugorje Dio è all’opera con l’intercessione della Madonna.
Sicuramente Lei ha ragione quando suppone che la rivelazione dei segreti avrà un’importanza determinante per il riconoscimento ecclesiastico.
• Pensa che ci sia un nesso spaziale e temporale tra le apparizioni della Madonna a Medjugorje e gli avvenimenti nella ex Jugoslavia e in Europa?
Sono dell’idea che esista una tale relazione. La Madonna non è venuta a Medjugorje per caso. Il 19.1.1982 una veggente mi ha confidato che la Madonna le aveva detto che il totalitarismo comunista (la dittatura) sarebbe crollato. Ci sarebbe stata una guerra, ma la Croazia sarebbe stata libera.
La Madonna ci aveva invitato a pregare affinché questa tragedia non diventasse così grave. Ma purtroppo non abbiamo seguito questo invito alla preghiera e alla conversione. Perciò abbiamo dovuto piangere molte vittime prima di raggiungere la libertà.
Secondo me, tutto si sarebbe svolto in modo molto diverso se avessimo risposto alle preghiere della Madonna.
Ci sono state e ci sono persone che addirittura combattono contro queste apparizioni con tutti i mezzi a loro disposizione. Io mi chiedo: perché? Dovremmo rallegrarci di ogni conversione e di ogni intervento divino. Come si possono ignorare segni così positivi come le guarigioni e le conversioni?
La storia delle apparizioni della Madonna dimostra che Ella viene sempre da noi quando insorgono grandi pericoli. Solo osservando gli ultimi 150 anni, vediamo che proprio nel Suo apparire si manifestano il Suo amore materno e la Sua preoccupazione per i nostri bisogni. Con le apparizioni la Madonna vuole evitare il peggio.
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In ricordo di don Candido

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